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La biblioteca

Biblioteca MazziniA testimonianza dell’ormai centenaria tradizione bibliotecaria della Spezia, la Civica “U. Mazzini”rappresenta per gli spezzini la custode della memoria della città.
Nasce ufficialmente nel 1898, quando il Consiglio Comunale della Spezia entra in possesso di atti, patrimoni e documenti dei soci Filomati, appartenenti alla Società d’Incoraggiamento per l’Educazione morale e industriale. Due locali a pianterreno del Teatro Civico ne costituiscono la sede originaria.
Al 1906 si colloca il suo trasferimento nella Palazzina Crozza, sede attuale, sotto la direzione di Ubaldo Mazzini, suo primo direttore e insigne studioso di storia locale. La nuova collocazione ne accresce il prestigio. La residenza suburbana dei nobili Crozza, progettata dall’architetto Piaggio, è infatti magnificamente ornata dagli affreschi di Luigi Agretti, introdotta da un ampio scalone che dà accesso al piano nobile e alla splendida sala di lettura, un tempo sala da ballo.
La “Mazzini” arricchisce da allora il suo patrimonio librario nel corso del tempo anche grazie a numerose e prestigiose donazioni della prima metà del ‘900: una per tutte quella del Conte Giovanni Sforza di Montignoso.
Durante i bombardamenti della primavera del 1943 il patrimonio librario subisce danni ingenti, nonostante le precauzioni adottate. Nel primo dopoguerra le collezioni vengono accuratamente riorganizzate.
Nel corso del 2001 alcuni lavori di ristrutturazione hanno permesso all’edificio di recuperare parte dell’antico splendore: la sala di lettura è stata ripensata con tavolini e lampade che ne sottolineano la solennità, una nuova illuminazione ha permesso di dare risalto alla maestosità dell’atrio e ai colori degli affreschi, l’impianto elettrico si è pienamente adeguato ai supporti delle nuove tecnologie.
Allo stato attuale la “Ubaldo Mazzini” svolge prevalentemente il ruolo di biblioteca di conservazione e documenta adeguatamente il settore umanistico-letterario.
Da ricordare inoltre che la “Mazzini” è anche sede dell’Archivio storico Comunale, che conserva oltre 2.200 pezzi che vanno dal tardo Medioevo fino al secolo scorso. Nel corso degli anni ‘96-’97 il complesso archivistico è stato riorganizzato, dotato di un nuovo inventario e spostato dalle stanze alte della palazzina a locali più adeguati del pianterreno che garantiscono una migliore fruibilità e conservazione dei documenti stessi.
La biblioteca specializzata della sezione spezzina dell’Istituto Internazionale di studi Liguri, con pubblicazioni sulla Liguria antica ospitata presso la Biblioteca Mazzini è stata trasferita, nel corso dell’anno 2005, presso la sede dell’Accademia Lunigianese di scienze “Giovanni Capellini”.

La Biblioteca “Mazzini”, polo centrale del Sistema bibliotecario, è dotata dei tradizionali cataloghi cartacei per autore e titolo e per soggetto.
Il catalogo più antico in assoluto, formato da veri e propri raccoglitori rilegati in pelle di schede di forma allungata è lo “Staderini”, fa bella mostra di sé sullo scalone e, nonostante non sia più strumento di consultazione, è un cimelio prezioso che parla degli albori della storica istituzione.
A partire dagli anni ‘90 la “Mazzini” comincia a costruire il proprio catalogo informatizzato con il software Erasmo, comune a numerose altre biblioteche del Sistema.
Allo stato attuale, una buona parte dei titoli posseduti è reperibile a computer e figura on-line nell’OPAC del Sistema Bibliotecario Urbano.